Da venerdì 15 dicembre (ore 18.00) parte la mostra “RUGGINE” del fotografo Paolo Gotti, che da oltre quarant’anni viaggia per immortalare persone, paesaggi e situazioni, accuratamente archiviate in un gigantesco atlante visivo di oltre diecimila scatti. Sono oltre settanta i paesi nei cinque continenti che Paolo Gotti ha visitato e soprattutto immortalato con la sua fedelissima macchina fotografica analogica. Immagini simbolo, sature di colore, cariche di significato, di passione e di

Le mie immagini verranno esattamente uguali a come le vedo a monitor? Questa  è sicuramente una delle domande più frequentemente rivolte dai clienti a chi stampa, vediamo quali possono essere i “fondamentali” per approcciarsi alla questione in maniera corretta. Fermo restando che, per la valutazione di uno stampato, le condizioni ambientali di illuminazione dovrebbero essere sempre ottimali, sia per chi stampa sia per chi realizza il lavoro,  per ottenere un buon

Epson realizza  il proprio Calendario in tiratura limitata, stampando le fotografie con stampanti a getto d’inchiostro e incollandole, una a una, su ciascun calendario. Le immagini sono  di un grande fotografo italiano di fama internazionale, diverso ogni anno;  il calendario 2018, dal titolo “Terre di Passo“, porta la firma di Cristina Omenetto: dodici immagini che offrono una lettura del tutto originale dei paesaggi raccontati. Sul sito dell’azienda ciascuna immagine è raccontata,

Un incredibile patrimonio di film, foto, manifesti, documenti cartacei, riviste d’epoca) e sistemi interpretativi (studi storici, critici e filmografici) salvati grazie al digitale e raccolti in un unico portale dalla Cineteca Nazionale con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Un articolo di Tiziano Fruet su ItaliaGrafica ci aiuta a fare un po’ di chiarezza sull’uso improprio della risoluzione delle immagini nei layout destinati al Web. Uno degli argomenti più critici del Desk Top Publishing è, da sempre, la risoluzione. Sigle come PPI e DPI sono presenti quotidianamente nella vita di grafici e operatori di stampa/prestampa, ma anche addetti al marketing e, purtroppo, una miriade di altri personaggi di varia

Nella fotografia digitale il concetto di rumore digitale ricalca i principi della granulosità delle pellicole, in pratica lo possiamo individuare sotto forma di pixel casuali sparsi in tutta la foto e risulta composto da due componenti fondamentali: il rumore di luminanza ed il rumore di crominanza dipendenti, rispettivamente, dal valore ISO (e dalla natura del sensore della reflex) e dal tempo di esposizione. In questo video tutorial di Emanuele Brilli  vediamo